d e f r a c t a

d e f r a c t a

FORMAT: lightscribe cdr audio 44.100 hz stereo LENGHT: 29.17 minutes PACKAGE: printed digipack DIMENSIONS: 14 x 12.5 x 1.2 cm

PRODUCED BY: idrioema

YEAR: 2012

 

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d e f r a c t a

 

Deframmentazione dell’ etere in
frazioni ondulanti
propagatrici di funzioni surroganti
librano fugaci
diramandosi nella
sospensione sequenziale
di cubicoli autonomizzati
riversandosi in sezioni di vuoto armonizzante
per l’edificazione di dinamiche
prospetticamente convergenti
in ventri saturi di ineluttabilità risonante.

defracta:
intolleranza di limite
per assoluzione di assoluto

 

La presente composizione defractea dal latino "diffractus" é incentrata su di un particolare fenomeno del suono: la diffrazione.

Essa avviene tutte le volte che in qualche modo si limita o si ostacola un fronte d’onda.
Quando un' onda incontra sulla sua strada un ostacolo o è costretta a passare attraverso una piccola fenditura, essa si avvale della sua capacitá di frantumarsi e ricomporsi, sparpagliandosi, al di là dell' ostacolo o della fenditura.
Un' onda è in grado di passare attraverso una fenditura senza modificare apprezzabilmente la forma dei suoi fronti d' onda se la dimensione della fenditura è molto maggiore della lunghezza dell'onda. Nel caso in cui la fenditura è stretta il fronte d'onda dell'onda incidente si deforma e diventa pressoché sferico.
Quando un suono incontra un ostacolo, la sua capacità di aggirarlo dipende, dal rapporto tra la dimensione dell'ostacolo e la lunghezza d'onda del suono dunque i suoni più gravi (di maggior lunghezza d'onda) aggirano più facilmente gli ostacoli.

Per la sua propagazione, il suono si avvale non solo dell’ aria (che é un mezzo non dispersivo e dunque in grado di trasportare l’onda senza modificarla al contrario dell’ anidride carbonica) ma  anche della via solida o strutturale come per esempio le vibrazioni attraverso le strutture murarie. Un altro fattore importante da tenere in considerazione é la riverberazione; il tempo di riverberazione dipende dal volume della sala (sala più ampie costringono il suono riflesso a "tragitti" più lunghi e quindi aumentano il tempo di riverberazione) e dalle caratteristiche di assorbimento delle pareti e degli arredi, pubblico compreso.
Tutti gli ambienti in cui si producano suoni, hanno tutti frequenze proprie di risonanza per cui si formano al loro interno onde sonore stazionarie.
Le onde stazionarie sono particolari tipi di oscillazioni di un mezzo in cui l'energia non si propaga da un punto all' altro, come accade per le onde viaggianti, ma resta distribuita in modo invariato nel tempo. In particolare esistono luoghi dello spazio in cui non si ha oscillazione (nodi), ed altri in cui si ha sempre la massima oscillazione (ventri). Questi luoghi non cambiano nel tempo.
Affinché se ne possa trarre una sensazione sonora definita è necessario quindi che, in seguito a centinaia o migliaia di riflessioni avanti e indietro, si costruisca un oscillazione stabile.

A tale proposito per la composizione, la registrazione dei suoni é stata effettuata nelle scale interne di due edifici aventi strutture e proprietá architettoniche molto differenti tra loro nelle quali é stato possibile raccogliere i suoni provenienti dagli appartamenti, finestre e porte per poi venire estrapolati dal loro contesto spazio-temporale originario ed essere successivamente elaborati e sovrapposti quali detriti di risonanze evidenziandone le componenti armoniche per
l’ edificazione di una terza struttura spaziale.