i s m

m a n i f e s t o

01. Definizione de/finita.
SemAntica autosufficiente.
Spoglia percezione di significati
per sottrazione di significanti.
Il limite della percezione
che amplifica l' essenza del percepire.
Bianco su bianco.

02. Il dettaglio che evidenzia
una linea allineata.
Il senso che divora sé stesso
frugando tra coriandoli di cenere
in cerca dell ultima scintilla
che ne testimoni gli albori.

03. Nuovo zero
di primordiale fine.
Un tramite per l' assoluto.
Radicare il principio per
sradicare ogni fine:
consistenza del vuoto.

04. Unico e spoglio di

alternative mnemoniche
deve apparire ogni scopo,
puro e senza veli
deve ergersi tra le dubbiose tentazioni
del cinismo scopico.
Lacerazione di superfluo.

05. Virtú di un apparente vuoto.
Il suo alibi riempie ogni distanza
occupando contemporaneamente
il primo e l' ultimo detrito di ogni misura.
Deciso e sicuro avanza il suo passo
verso la soglia dell' impercettibile;
un monocromatico punto esclamativo
scandisce ogni suo movimento
contraddicendo tutti i forse,

ogni ma e qualunque se.

06. Austero confina aritmie in ondeggianti volumi,
melodiche intensitá naturali

ad armonizzare tonalitá timbriche riverberatrici di silenzio.
Pausa ,
la frequenza delle sue vibrazioni
innalza trasparenti risonanze;
come tele di vetro,
sfiorano l' impercettibile
tessendone le sfumate sagome.

 

07. Un ago posto a meridiana
al centro di simmetriche

proiezioni geometriche,
mentre segmenti di vertici
intrecciano diafane iperbole
ad impreziosirne i riflessi.
Micro punti circonferenziali
allineano le distanze
emanando l' uno di ogni centro
nello zero di ogni congruenza.
Un unico sospiro assiale
per assuefazione di
esalazioni visive.

08. Insiemi unicellulari
nei quali erigere astri per la
frammentazione di orizzonti vetrati.
Carezzare il vacuo
con sequenziali perimetri
diametricalmente fragili
tra dislivelli di atonale amplesso.
Soffuse materie opacizzate
ad evidenziarne gli arti
e riflessi cristallizzati in distese
di angolate trasparenze divisorie.
Spaziale chiaritá funzionale.

09. Forme chiare e definite

volteggiano intorno
al baricentro della punteggiatura.
Coordinazione di azione

per segni che attestino

il totale abbandono delle illusioni.
La virgola ,

denuda ogni superficialitá
denunciandola

quale aberrante infamia,
mentre il punto,

immobile,
sovrintende gioioso

al proprio esistere.

10. Sterilizzazione di codici cronometrici
per una curvatura che riveli

l' impostura di ogni distanza.
Atomo anatomizzato
per il delineamento

di nuovi movimenti radiali:

      sensAzione
   osservAzione
    accettAzione
   assimilAzione
         ideAzione
              Azione
       rivelAzione
       sottrAzione
  accentrAzione
       elevAzione    
       liberAzione
                          all' infinito.

11. Percezione dell' assoluto.
Rispettare il vuoto e la sua impossibilitá:
dignitosa vanità dell' essenzialitá.
Bianco nel bianco.
Auto sufficienza

.




 

© idrioema 10.10.10